Smart working e settimana corta per ridurre le emissioni

01/09/2023

L’Italia, per centrare gli obiettivi europei sulle emissioni di gas nocivi, proverà a cambiare lo stile di vita di milioni di lavoratori incentivando smart working e settimana corta.

È la proposta del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica  che ha presentando il Piano nazionale integrato Energia e Clima (Pniec) alla Commissione Europea.  Si tratta di un documento importante, che sottolinea l’attuale ritardo rispetto alla tabella di marcia che dovrebbe portare a emissioni zero entro il 2050, ma propone soluzioni innovative per accelerare il percorso di transizione.

Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin: ha così spiegato il piano “Sarà necessario avviare da subito una significativa riduzione delle emissioni pari a oltre il 30% rispetto ai livelli del 2021, da conseguirsi prevalentemente nei settori trasporti, civile e agricoltura”.  Secondo il Ministro, per raggiungerlo, sarà necessario anche aumentare significativamente le ore in smart working e ipotizzare la“riduzione delle giornate lavorative a parità di ore lavorate” in modo da limitare gli spostamenti dei privati e i conseguenza le emissioni prodotte.

La proposta sta facendo discutere e ha già costretto a una precisazione da parte di Pichetto Fratin: “tra le ipotesi che sono state previste c’è anche quella di valutare, a parità di ore, organizzazioni di lavoro diverse, ma questo fa parte poi delle contrattazioni. Questa è una proposta – ha spiegato il Ministro – il testo conclusivo arriverà a giugno del prossimo anno: ora si apre il confronto sul documento a livello nazionale, oltre che con le istituzioni europee, anche per farlo evolvere”.

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