Intesa Sanpaolo: per 17mila dipendenti si sperimenta la settimana corta a parità di stipendio

28/07/2023

La banca ha trovato un intesa con i sindacati che prevede oltre all’introduzione della settimana corta in 40 delle filiali di grandi dimensioni sul territorio

(36 ore da spalmare su 4 giorni), l’allargamento dello smart working a 120 giorni l’anno, che diventeranno 140 per dipendenti che svolgono specifiche mansioni, l’aumento dell’indennità del buono pasto per le giornate di lavoro a casa che arriva a 4,5 euro a giorno e il diritto alla disconnessione. Inoltre, da novembre, inizierà anche una sperimentazione volontaria della settimana corta per gli sportellisti di 250 filiali di dimensioni più piccole. Secondo la banca, sarebbero già 17mila i lavoratori che avrebbero aderito alla settimana corta, oltre il 60% dei lavoratori complessivi delle 40 filiali.
Novità importanti arrivano anche sull’orario flessibile a cui, riferisce sempre Intesa, avrebbero già aderito in 40mila da inizio gennaio a oggi. I lavoratori, sia che lavorino in sede, sia che lavorino da remoto, avranno il la possibilità di iniziare la giornata di lavoro in una fascia compresa tra le 7 e le 10 del mattino e regolare di conseguenza la fine della giornata di lavoro.
La banca ha annunciato anche un altro accordo coi sindacati, per l’aumento del premio di produzione a cui verranno destinati 155 milioni di euro. L’importo minimo salirà a 1020 per ogni lavoratore, più del 25% in più rispetto al 2022, mentre il premio massimo potrà arrivare a 2750 euro. A tutto questo si sommeranno le “premialità aggiuntive”, calcolate sulla base degli obiettivi raggiunti.

In primo piano

WelFare Insieme S.r.l.
Impresa Sociale

Viale Vittorio Veneto n. 16/a, 20124 – Milano | tel. +39 02 49710883 | P.IVA 10464170967

Logo footer di Confartigianato: Persone - WelFare Insieme
2023-06-22T17:26:36+02:00
Torna in cima